Notizie di cronaca nelle Marche

Passione vacanze in campagna. Il terremoto del 2016 non ha fermato l’afflusso di turisti stranieri che vengono nel territorio marchigiano, e specialmente nell’entroterra maceratese, per trascorrere le vacanze estive. Anzi, l’incoming ha registrato un aumento fino al 15%. A dirlo è Frediano Palmili, di Rent Italy, un brand del tour operator settempedano Movimondo che gestisce circa 50 fra ville e casali di campagna in tutta la Regione

Chi si affida a questo servizio è al 95% proveniente dal nord Europa e viene nelle Marche per trovare silenzio e calma, privacy, contatto con la natura e con le tradizioni enogastronomiche.

“Dopo il terremoto - racconta Palmili - eravamo spaventati e temevamo un arresto del flusso di turisti. Peraltro i nostri clienti di solito prenotano con larghissimo anticipo, ad esempio in questo periodo iniziano ad arrivare già le prime richieste per l’estate 2019. Da settembre a febbraio raccogliamo il grosso delle prenotazioni dunque a ottobre abbiamo temuto il peggio. Invece abbiamo avuto un aumento del 12% degli arrivi che poi è cresciuto fino al 15%”. Le strutture private gestite da Rent Italy sono sparse un po’ in tutta la Regione ma un buon 50% è nel cratere sismico o immediatamente fuori: ad esempio a San Severino, Treia, Cingoli, Cessapalombo, Sarnano, Pievebovigliana. Alcune sono nel pesarese e nell’anconetano. 

“I nostri clienti sono al 95% stranieri del nord Europa, soprattutto olandesi belgi e francesi ma di recente abbiamo stretto un accordo con una agenzia di Copenaghen che opera in tutta la Scandinavia e quest’anno abbiamo registrato un aumento del 25% di danesi, svedesi e finlandesi. In generale - spiega - chi sceglie le nostre strutture non cerca il mare. Richiede la piscina in casa piuttosto. Vengono da noi in cerca di contatto con la natura, privacy, momenti di assoluta calma da trascorrere con amici e familiari”. Non tutti, dice Palmili, vanno al mare, al massimo fanno escursioni giornaliere ma sono invece molto interessati all’enogastronomia e alle tipicità locali. Per questo Rent Italy organizza anche dei piccoli tour alla scoperta di aziende locali.

“Tutti rimangono estasiati da questi posti - sottolinea - perché vi possono trovare natura e calma come in Toscana, dove tutti bene o male sono passati, ma con la differenza che non sono ancora troppo turistici.  È un territorio tutto da scoprire. La trovano un’esperienza simpatica, ad esempio, andare dal macellaio o in un qualsiasi altro negozio di paese e non trovare qualcuno che parli inglese”.

L’età media degli ospiti di Rent Italy si è abbassata di una decina di anni: prima si aggirava tra i 45 e i 50 anni, ora è scesa a 35-40 con bambini. Tutto gira intorno alle recensioni o al passaparola dunque è importante fare molta attenzione che il servizio offerto sia perfetto. Unica nota dolente, conclude Palmili, “è la logistica. È penalizzante in alcuni casi. Francesi, belgi o olandesi non hanno problemi a venire in macchina. Ma per chi è più lontano è più impegnativo. Devono prendere l’aereo che nella maggior parte dei casi non atterra a Falconara ma a Roma o Bologna e poi noleggiare un auto. Una migliore accessibilità sarebbe di certo un maggior impulso”.

Gaia Gennaretti 

(In foto, a sinistra Emanuele Piunti e a destra Frediano Palmili, entrambi di Rent Italy)

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E’ arrivato forte il messaggio di solidarietà che, partendo da Camerino, “Il jazz italiano per le terre del sisma” ha voluto trasmettere attraverso la musica. Meraviglia di una notte d'estate inoltrata, nello scenario emozionante di una Rocca Borgesca tutta illuminata e di un prato pieno di persone. Oltre 300 quelle che, in ascolto quasi religioso, col il sottofondo di voci e giochi di bambini in lontananza, in un clima di magica serenità, si sono lasciati accarezzare dalle note. Di quante carezze ha bisogno la gente di questi posti. Di quanta musica. Quasi con stupore, si è scoperto che tutto poteva essere racchiuso in una sera di brezza leggera, in cui è sembrato di sentire più forte il messaggio dell’unione e della speranza. Potere della musica, del suono di una tromba che a tratti piangeva, degli armoniosi saltelli dei bottoni di uno strumento abbracciato, memoria delle radici di questa terra. Oltre la musica, con un Festival “altro”, come ha ricordato il trombettista e direttore artistico Paolo Fresu, salito sul palco insieme al bandoneonista marchigiano Daniele di Bonaventura per regalare un concerto che ha spaziato tra pezzi italiani e sonorità oltreoceano, attraversando note più melodiose e malinconiche fino a toccare i colori folk del saltarello marchigiano. Curata dall’Associazione Musicamdo Jazz e da Tam, la tappa camerte si era aperta al tramonto con Alberto Napolioni al piano e con le musiche degli strumenti ad arco dei "Penta Res". In un crescendo di belle sensazioni, sul palco sono poi saliti i “Pescara Jazz Messangers” che tra gli applausi hanno ceduto la scena all'entusiasmante concertone finale. Alla serata condotta dal direttore artistico di Musicamdo Daniele Massimi, hanno voluto portare il loro saluto e ringraziamento anche il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, il rettore di Unicam Claudio Pettinari.

Palco Il jazz italiano per le terre del sisma

Soddisfatto dell’impatto così suggestivo della prima uscita, lo stesso direttore artistico del Festival jazz Paolo Fresu : “ Sono giornate preziosissime alle quali lavoriamo tutto l’anno; ottenere questi risultati ci gratifica e ci dà una bella energia per continuare- ha dichiarato in chiusura di serata-  Di certo non lasceremo questi luoghi alla fine di quest’anno; torneremo sicuramente anche in futuro, valutando in quale forma poterlo fare. Questo per noi è il quarto anno: dopo l’inizio a L’Aquila, abbiamo proseguito in giro per l’Italia e poi abbiamo voluto essere presenti nelle 4 regioni colpite dal sisma. Qui alla Rocca è stato davvero molto bello, suggestivo ed emozionante”. E dopo Camerino, il grande abbraccio del jazz stasera sarà per Scheggino, il 1 settembre nella tappa di Amatrice e il 2 settembre con l’ultimo concerto a L’Aquila.

C.C.

 Fresu e Di Bonaventura

Fresu e di Bonaventura

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Al via questa sera la prima edizione dell'evento "Lo sport unisce" organizzato dalla Palombese al lago di Caccamo di Serrapetrona.

Un desiderio che da anni portava avanti il presidente dell società, Ermanno Micucci, è che quest'anno, grazie al sostegno del presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, che ha preso le redini del Conturi Sport, è diventato realtà.
A dimostrare che lo sport unisce la collaborazione dei Cinque Com20180830 210020uni e la presenza dei rispettivi sindaci all'evento iniziale che ha visto la partecipazione di Fabrizio Castori.
L'allenatore di fama nazionale ha conosciuto la Rosa della Palombese e ha augurato ai ragazzi un buon campionato, con il battesimo di una festa che esalta i valori dell'amicizia e dello sport.

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Giulia Sancricca

 

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Nelle Marche si tornerà a scuola lunedì 17 settembre e le lezioni termineranno l’ 8 giugno 2019. Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato l’Ordinanza Ministeriale n. 600 del 28 agosto 2018 che riporta il calendario delle festività e degli esami di Stato di I e II grado per l’anno scolastico 2018/2019, Undici in tutto i giorni di festa nazionale, in cui tutte le scuole resteranno chiuse. La ripartenza delle lezioni riguarderà nelle Marche 210mila studenti ma per il 2018,  rispetto all’anno passato, segna un vistoso calo di 3000 iscritti. La ragione della consistente diminuzione di studenti, non è da vedersi tanto nel calo storico delle nascite che nel 2017 ha toccato il suo record negativo, quanto nello spostamento fuori regione di numerosi nuclei familiari, a causa del sisma e della carenza di lavoro. Il Ministero ha comunque confermato il mantenimento delle classi nelle scuole del cratere sismico. Quanto al personale degli insegnanti si attendono nelle Marche 690 stabilizzazioni, essendo solo 133 i posti consolidati. L’integrazione avverrà tramite le graduatorie, Da segnalare l’emergenza presidi; su 237 sedi scolastiche infatti i dirigenti sono solo 166 e 71 di questi hanno una doppia reggenza.  Pochi anche gli insegnanti di sostegno: solo 2609 quelli a tempo indeterminato e 1680 i supplenti,  a fronte di 8000 alunni che ne hanno bisogno. Di 200 unità il numero in difetto del personale tecnico amministrativo

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Sono stati consegnati a “Dirpa 2 Scarl” (Astaldi SpA), Contraente Generale del progetto Quadrilatero Marche-Umbria, i lavori per la realizzazione del secondo lotto della Pedemontana delle Marche, pari a circa 8,4 km di nuova viabilità da Matelica Nord a Castelraimondo Nord. Nelle prossime settimane saranno quindi avviate materialmente le operazioni di cantiere che si concluderanno in un tempo previsto di 36 mesi a decorrere da oggi.

Il tracciato, in prosecuzione del primo lotto in corso di realizzazione, comprende tre svincoli: Matelica Ovest, Matelica sud e Castelraimondo Nord. Le opere principali sono costituite da due gallerie: la galleria “Croce di Calle”, lunga circa 1,5 km, e la galleria “Mistrianello”, lunga circa 1 km. Il tratto comprende anche tre ponti e due viadotti oltre a opere minori come due cavalcavia e cinque sottovia. La carreggiata sarà larga 10,5metri con due corsie da 3,75 metri oltre due banchine da 1,5 metri ciascuna. L’investimento complessivo è di 90 milioni di euro.

I restanti due lotti da Castelraimondo a Muccia/Sfercia, già interamente finanziati per circa 130mila euro, sono in fase di progettazione esecutiva.

“ Sono anni che aspettiamo questa infrastruttura- dice il sindaco di Muccia Mario Baroni- ; spostarci velocemente nelle Vallata del Potenza dell’Esino e del Chienti, è per noi di fondamentale importanza, con la possibilità di collegarci agevolmente con Fabriano, con l’Umbria e  la vallata delle Marche verso nord. E’ da molto tempo – continua Baroni- che si sta parlando di questo lotto della Pedemontana per il quale era stata data come priorità la parte finale dello svincolo di Muccia. Da parte nostra c’è l’urgenza di avere il progetto definitivo per sapere dove tale svincolo insisterà , in modo tale da poter porre in essere una studiata pianificazione territoriale, altrimenti resteremmo sempre appesi all’incognita senza poter lavorare in modo più preciso. Per vie informali- aggiunge il sindaco- siamo venuti a conoscenza che si sta lavorando al progetto definitivo ma, sino a questo momento, non ci è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale. Di ufficiale c’è la data programmata del prossimo 4 settembre per un incontro con la società Quadrilatero nel corso del quale si discuterà di varie problematiche. Qui a Muccia infatti c’erano i cantieri della superstrada e abbiamo delle questioni da definire con la società. Mi auguro  che sia l’occasione per poter concludere positivamente il passato e che si possa aprire e chiudere a breve anche il capitolo della Pedemontana”.

 

 

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Se vivete circondati da tante bellezze,non date tutto per scontato. Godetevele al massimo...,A NOI MANCANO DA MORIRE”. E' il motto con il quale il Comune di Camerino e l'Associazione Turistica hanno presentato la città alla Borsa del Turismo del Centro Italia (MULA: Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo), attiva fino al 2 settembre presso il Centro AgroAlimentare Piceno di San Benedetto del Tronto. Da una città ricca di storia e cultura che il sisma ha profondamente ferito, un messaggio semplice ed incisivo, per sottolineare l'importanza di preservare e custodire bellezza e la grande voglia di rinascere. Al numeroso pubblico della Borsa è stato mostrato il video della città realizzato prima del sisma, proprio a testimoniare quanto di bello racchiudono le mura cittadine. Grazie alla presenza in fiera del presidente e dei volontari della Pro Camerino, è stato anche possibile illustrare ai visitatori la ricca offerta di manifestazioni che Camerino è in grado di offrire nel corso dell'anno.

 

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Alberto Cambio è argento al DecaIronman e batte il record italiano di categoria. Doppia soddisfazione per l’atleta settempedano delle imprese titaniche, in Svizzera per una delle sfide più dure nel mondo dello sport: fare un Ironman al giorno (la distanza standard del triathlon cioè 3,86 km di nuoto, 180,260 km di bicicletta, 42,195 km di corsa), per dieci giorni. Cambio ha percorso ben 38 chilometri a nuoto, 1800 in bicicletta e 422 di corsa. E lo ha fatto in 143 ore e 43 minuti, aggiudicandosi quattro primi posti parziali e battendo il nuovo record assoluto italiano di categoria. 

“Per uno come me che ha fatto sempre sport - dice - primeggiare in queste gare di livello mondiale e così dure, perché è forse la più dura delle competizioni, è il massimo della soddisfazione. È vero che puntavo al podio ma mai avrei pensato di arrivare a questi livelli. Tocco il cielo, non sto nella pelle dall’emozione”.

Ma oltre alla difficoltà delle prove, anche le condizioni atmosferiche hanno giocato la loro parte importante. Il DecaIronman si è svolto in Svizzera, a Buchs, lungo il Reno dove le temperature non erano certamente d’aiuto: “Il posto è bellissimo ma non si può dire lo stesso delle condizioni atmosferiche, terribili. I primi giorni è sempre stato molto caldo - racconta - con condizioni atroci. Erano sempre 34 o 35 gradi ma se ne percepivano anche 40. Tirava anche un vento caldissimo e questo non aiutava, specie in bicicletta. Il terzo giorno ha fatto dapprima molto caldo con un vento fortissimo e poi un temporale. Abbiamo fatto tutta la maratona sotto la pioggia e questo ci ha ucciso fisicamente. E il quarto giorno lo abbiamo passato interamente sotto la pioggia. È stato un diluvio”.

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La sveglia, per Cambio e gli altri atleti partecipanti, era ogni giorno alle 5:40 per essere pronti a partire intorno alle 7 meno dieci. Mai avrebbe immaginato, dice, di poter lottare addirittura per il primo posto eppure si è trovato proprio a far questo in una sfida diretta con il russo Vladimir Voloshin. “Nei primi tre giorni - racconta ancora - il russo ha preso tanto vantaggio su di me, quasi 4 ore. Poi il quarto e quinto giorno per me c’è stata la rimonta. Ho iniziato a vincere recuperando ma non tanto da superarlo. Ha mantenuto tre ore di vantaggio nonostante io abbia vinto per quattro giorni. Sono stato bravo a tener botta - spiega - alla sera finivo ad orari che mi hanno permesso di cenare, fare massaggi e dormire molto. Ogni giorno sei sempre più stremato. Il russo era molto molto forte e più imponente di me. Potevo lottare per il primo posto ma non mi importa in fondo - ammette -. L’ultimo giorno è stato bellissimo perché sono arrivato primo e quindi ho dimostrato più resistenza”.

Ora è il tempo di riposare per Cambio e sto fra qualche tempo si penserà alle prossime sfide: “Quali saranno ancora non lo so. Devo fare mente locale, sono sfinito, per recuperare ci vorranno mesi. Vedrò come va il recupero - conclude - e poi cercherò di pianificare la prossima stagione”.

Gaia Gennaretti 

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“Sull’incenerimento il Movimento 5 Stelle si è fatto autogol. Impugnare la legge regionale non è un atto dovuto ma solo una volontà politica”.

La pensa così Sandro Bisonni, consigliere regionale del gruppo misto e promotore della legge regionale approvata all’unanimità che vieta l’incenerimento di rifiuti in qualsiasi forma (ad eccezione del biometano) e la realizzazione di inceneritori nelle Marche. Questo è avvenuto a giugno ma di recente il Ministero dell’Ambiente ha diffidato la Regione a rinunciare a tale divieto perché in contrasto con lo Sblocca Italia del governo Renzi. Se ciò non dovesse accadere, il Ministero impugnerebbe la legge regionale perché incostituzionale.

Va precisato che il ministro Costa si è detto contrario a tale normativa nazionale e ha espresso l’intenzione di abrogarla. Nel frattempo però, sempre secondo Costa, l’impugnazione sarebbe un atto dovuto fintanto che lo Sblocca Italia sia ancora in vigore: “Come a dire - commenta Bisonni - che sono costretti. Peccato però che le cose non stiano esattamente così, infatti l'articolo 127 della Costituzione italiana testualmente recita: ‘Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione’. Insomma l'atto non è dovuto ma semplicemente rientra tra le possibilità del Governo”. I 5 Stelle però, nel diffondere il comunicato del Ministro, hanno ricevuto la risposta del loro costituzionalista di fiducia e di riferimento, Enzo Di Salvatore. Costui, con onestà intellettuale ha sentenziato: “Comunque non è un atto dovuto. Il Consiglio dei Ministri può deliberare di impugnare, se vuole”.

“Appunto - incalza Bisonni - se vuole e se lo ritiene come la Costituzione dice. È pertanto palese a tutti che l'atto del Ministero è una scelta politica non un obbligo. Una scelta immotivata se fosse vero che il Movimento vuole abrogare lo Sblocca Italia; si ricordi inoltre che questa legge nazionale è oggi oggetto della giustizia europea a seguito di un ricorso al Tar del Lazio vinto da alcune associazioni ambientaliste. È chiaro che, al di là della propaganda, qui qualcosa non torna - conclude - e sopratutto si prenda atto che il Governo M5s-Lega non ‘deve’ ma ‘vuole’ impugnare la nostra legge imponendo alle Marche di rinunciare al divieto di combustione a favore dell’inceneritore, con buona pace di tutti...o quasi”.
Gaia Gennaretti 

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Tolentino perde uno degli ex sindaci che hanno fatto la storia della città.

E’ scomparso questa mattina, a seguito di una malattia contro cui combatteva da tempo, Nicola Comi.

Classe 1940, Comi era conosciuto non solo per la sua professione di medico cardiologo, ma anche per essere stato sindaco di Tolentino dal 1980 al 1985.

Padre di Francesco Comi, segretario regionale del Partito Democratico, Nicola è sicuramente stato un esempio per il figlio che ha poi deciso di seguire le orme del padre, impegnandosi nella politica cittadina e regionale.

”Sono profondamente addolorato – ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Pezzanesi - in quanto è scomparsa una persona che come me, si è impegnato e ha lavorato con grande passione per far crescere e migliorare la nostra Città. Con lui ho avuto un rapporto ottimo, al di là della politica che passa in secondo piano per le qualità umane e professionali, basato sul rispetto reciproco. Comi è stata una persona corretta che ha amato Tolentino nel senso più profondo e che ha realizzato tra la fine degli anni ’70 e metà anni ’80, opere molto importanti per Tolentino, lasciando una traccia profonda e un ricordo indelebile. Una profonda amicizia mi lega alla famiglia e a Francesco che abbraccio con tutto il cuore. A loro va il mio personale cordoglio quello degli Assessori, del Consiglio comunale, dell’Amministrazione, dei dipendenti e la vicinanza di tutti i cittadini di Tolentino che conserveranno per sempre il ricordo di Nicola”.

 

La Camera Ardente sarà allestita al Palasport “G. Chierici, in viale della Repubblica e sarà aperta a partire dalle ore 10 di venerdì 31 agosto. Alle ore 17.00, sempre al Palasport, si terrà la cerimonia civile di commiato. 

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Tramite l’ultimo numero de l’Appenino Camerte, il nostro Sindaco ha dato la disponibilità. Ha confermato che sarà a disposizione della città per dare continuità al processo di ricostruzione. Ora, a prescindere dal fatto che il processo di ricostruzione non è ancora iniziato ed è quindi difficile dargli continuità, visto che senza la deprecabile donazione (non nel principio, ma in quanto sostituta del finanziamento pubblico) non si sarebbe realizzata neanche una sola opera pubblica, mi sento di condividere e sponsorizzare pubblicamente l’impegno civico del Sindaco. Come consigliere comunale, infatti, non posso che rallegrarmi del fatto che, in questa babele politica, ci sia ancora qualcuno con la volontà di mettersi in gioco, a disposizione della sua comunità. Ci sto anche io e do pubblicamente la mia disponibilità. Per un ulteriore quinquennio, tuttavia né da consigliere né da sindaco, mi impegnerò ancora per la mia città. Metto a disposizione le mie conoscenze e competenze per una unica, sinergica, lista civica. Trovo ridicolo, oltre che inutile, scendere in campo, nella contesa elettorale, in una situazione come quella attuale. Per chi non se ne fosse accorto, Camerino è in fin di vita. Dire il contrario significa mistificare la realtà oppure essere poco lucidi perché ancora traumatizzati dal sisma. Io, fortunatamente, ho il privilegio di avere vissuto un trauma molto minore rispetto a chi ha perso casa e lavoro e quindi posso fregiarmi del titolo di “lucido”. Pertanto voglio lanciare la proposta: unire le forze, tutte, politiche e civiche, per un’unica lista che sintetizzi le anime della nostra città.

Per fare questo, però, occorre che tutti, compresi il sottoscritto e il Sindaco, facciano un passo indietro, dando esempio e disponibilità a lavorare dietro le quinte. “Uniti per Camerino” potrebbe essere il nome della prossima lista unica civica. L’occasione è irripetibile e, oserei dire, rappresenta l’ultima spiaggia per il nostro territorio. Un passo indietro per il bene di Camerino. Un passo indietro per raggiungere la sintesi di tutti. Un passo indietro per una squadra nuova che non dia continuità, ma un deciso strappo. Una squadra senza tessere elettorali, ma con tanta voglia di lavorare e che azzeri campanilismi sciocchi e litigi da bar. Camerino lo merita. I camerinesi lo meritano.

Propongo quindi al Sindaco, in qualità di primo cittadino, la convocazione degli Stati generali di Camerino: un’assemblea pubblica, permanente, che raccolga le idee di tutti per definire il prossimo programma elettorale di un’unica lista civica ecumenica ed i suoi componenti. Altrimenti ci troveremo, tra qualche settimana, ad assistere ai soliti teatrini pre elettorali che partoriranno le più altisonanti ed irrealizzabili promesse di ricostruzione post sisma. Della serie… chi la spara più grossa.

Pietro Tapanelli – consigliere comunale

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